venerdì 24 giugno 2011

La vera storia di Mimì è a fumetti
Sette, pag 23, 26 maggio 2011

Il fiocco sui capelli portati a coda di cavallo. La “goccia di ciclone”, quella schiacciata imprendibile che lasciava a terra tutte le avversarie che tentavano di intercettarla. L'allenatore con la barba nera e lunga, i campionati mondiali e quegli allenamenti sfiancanti. C'è tutto il mondo di Mimì Ayuhara in Attack! No. 1, il fumetto che la casa editrice J-Pop pubblica oggi per la prima volta in Italia (il primo di sette volumi è da maggio in fumetteria, da luglio anche in libreria). Sì, perché il cartone Mimì e le ragazze della pallavolo, trasmesso da noi sui canali privati a partire dal 1981, è ricavato dal manga dell'autrice Chikako Urano, che in Giappone apparve per la prima volta sul finire degli anni '60. Non solo: alla prima messa in onda di Mimì partiva dall'episodio n. 27, omettendo la parte più “adolescenziale”, quella in cui Mimì si trasferisce da Tokyo e inizia a frequentare l'istituto Fujimi. Il fumetto, invece, parte dall'inizio, e Ayuhara appare subito come una ragazza sveglia, che studia con profitto ma fa un po' come vuole lei: la sua prima “impresa” consiste nel farsi cacciare dal terribile professor “Tuono”, perché sta dormendo in classe. Il che le procura le simpatie di un gruppo di teppistelle: con loro formerà un'improbabile – sulle prime – squadra di pallavolo, con la quale sfiderà il team ufficiale della scuola. Attack No. 1, come ogni manga edito in versione originale, si legge sfogliandolo da destra a sinistra.

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