domenica 27 febbraio 2011

La Provincia, una storia a strisce
Corriere della Sera Milano, pag 21, 23 febbraio 2011

Anna e Nicola sono due liceali che devono rimediare un brutto voto in storia: «Che pizza... Addio fine settimana!», sbottano. Che bello però, se la storia te la racconta una nonna curiosa, o tuo papà, oppure un amico, che all' ingresso del concerto di Elio ti spiega che una volta la Bicocca era tutta fabbriche e che da un lato di viale Monza c'erano i campi e dall'altro le fabbriche. E fa impressione vedere disegnato un fienile, dove adesso c'è il ristorante cinese, ma è possibile leggendo le avventure di questi due adolescenti, in «150 anni della Provincia di Milano a fumetti», il volume che la Scuola del Fumetto di via Savona ha realizzato da un'idea di Cristina Stancari, assessore allo Sport e Tempo Libero di Palazzo Isimbardi, dove domattina l'opera verrà presentata alla stampa. 
«È un lavoro collettivo», che assembla gli sguardi di cinque giovani disegnatori», spiega Stancari. Abbiamo stampato tremila copie che andranno nelle scuole e nelle nostre sedi, ma presto si potrà scaricare dal nostro sito». La Provincia, questa sconosciuta. «È forse l'ente che si conosce di meno, ma è un centro fertile di iniziative, specie sul piano del sociale e della cultura». Pure di questo si parla nelle storie disegnate da Vanessa Belardo, Davide Brida, Rossana Bugini, Stefano Leandri e Mattia Zoanni, per i testi di Costanza Prinetti, 30 anni, milanese di adozione «ma son qui da diciotto anni», dice lei. «Nel fumetto ho inserito i miei luoghi milanesi di adozione, come il Teatro Arcimboldi». Spicca, tra le curiosità, la targa mussoliniana collocata accanto al rifugio antiaereo della vecchia prefettura, che lapalissianamente recita: «Meglio allarmati oggi che bombardati domani». Perché la storia può far sorridere, anche nelle sue amarezze.

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