LA GRANA - Ora, a quindici anni dalla morte di Kirby, i quattro figli fanno la voce grossa: reclamano per sé, a partire dal 2014, la propria quota nei diritti di sfruttamento dei personaggi, e perciò hanno fatto emanare 45 avvisi di appropriazione dei copyright verso Marvel, Disney, Paramount, Universal, Sony e Fox. Se la citazione in giudizio approdasse a successo gli eredi Kurtzberg parteciperebbero degli utili su ogni genere di sfruttamento dei personaggi, in primis la fetta più consistente: quella relativa agli adattamenti cinematografici. O addirittura potrebbero rivendere i loro diritti anche contro il parere della Marvel.
LA REPLICA - In un breve comunicato la Disney fa sapere di non essere affatto spaventata dall'azione degli eredi Kirby, avendola già messa in conto al momento dell'affare. No comment da parte di Sony, Universal, Paramount, Fox: rinegoziare i diritti potrebbe voler dire rimandare a data da destinarsi tutti quei progetti che scadono oltre il 2014. Attualmente Sony sfrutta Spider-Man, mentre Fox ha le mani su X-Men e Fantastici 4, e Paramount ha un accordo per distribuire i film che la Marvel realizza in proprio (come Iron Man 2, con Mickey Rourke e Scarlett Johansson, nelle sale nel 2010). La Universal ai supereroi Marvel ha dedicato un parco in Florida, mentre la Hasbro detiene diritti sulla produzione di alcuni giocattoli. Un rompicapo che per la Disney si fa ancora più complesso, dal momento che gli eredi di Kirby si affidano allo studio legale Toberoff & Associates, già reclutato, e con un certo successo, dagli eredi di Jerry Siegel, uno dei creatori di di Superman, in una causa simile contro la Warner. Probabilmente alla Disney basterà sborsare altro denaro; in ogni caso la vicenda ha scatenato i tifosi della continuity Marvel, che dopo l'affare con la Disney sono spaventati dall'ipotesi di una «normalizzazione» degli standard dei supereroi, per ciò che riguarda le scene di violenza e più ancora di sesso. Intanto la Cosa attende al varco Gambadilegno. E nel più classico dei "continua" i fan si chiedono: cosa succederà, adesso?